text=(I PRODOTTI IN VENDITA)

Qui di seguito, presentiamo una breve rassegna dei prodotti acquistabili presso Timpani %26 Tempura.

I GRANDI FORMAGGI DELLA CAMPANIA

Provolone del Monaco
La denominazione è forse dovuta all’uso dei casari di proteggersi, durante il trasporto via mare tra Sorrento e Napoli, con lunghi mantelli simili al saio di un monaco. É prodotto con latte della bovina “Agerolese” che viene condotta, nel periodo estivo – autunnale, ai pascoli dei Monti Lattari, dove l’altitudine determina una composizione floristica eccellente per gli aromi del latte.

Caciocavallo Podolico
É prodotto in via esclusiva con latte della bovina di razza Podolica; pertanto l’area di produzione coincide con quella di allevamento: i Monti Picentini (AV) e i Monti Alburni (SA). La bovina podolica è allevata allo stato brado attraverso la tecnica della transumanza, che ne connota anche il sapore: in estate ed autunno, quando le bovine sono sui Picentini, assume aromi delicati; in inverno, quando le bovine sono nella pianura pugliese, assume aromi più decisi.

Caciocavallo di Montella
É prodotto con latte della bovina detta “Schiava”, incrocio della podolica con altre razze, allevata allo stato semi brado fra i 400 e i 1200 s.l.m. nell’alta Irpinia.

Pecorino Laticauda
É prodotto con latte dell’ovina di razza “Laticauda”. Il nome indica una caratteristica, la coda larga, che la pecora utilizza per l’accumulo di grassi. La produzione avviene, nelle aree collinari della provincia di Avellino, Benevento e Caserta in piccoli allevamenti poderali con pascoli naturali costituiti da essenze selezionatesi nel tempo e molto aromatiche.

Pecorino del Matese
Formaggio di origine antichissima, è prodotto con latte crudo di pecora allevata nell’area montana del Matese, con pascoli bradi e semi bradi, dove l’animale può scegliere il proprio nutrimento.

Caprino del Matese
Prodotto con latte crudo di capra, è legato al territorio più accidentato ed aspro del Matese dove, da sempre, un pugno di allevatori sfrutta i pascoli più impervi, con una flora di alta qualità, grazie alla naturale capacità della capra di adattarvisi.

I Freschi di Bufala: Mozzarella, Provola, Ricotta, Scamorza
Il termine Mozzarella deriva dalla pratica di mozzare la pasta filata per conferirle le dimensioni volute. Già nel Duecento i Monaci benedettini di Capua e Salerno offrivano pane e “mozza”, quale segno di ospitalità. L’utilizzo esclusivo della “bufala italiana” è il maggiore elemento di diversità e garanzia di alta qualità.

I Freschi di Agerola (Monti Lattari) e Montella (Monti Picentini): Fior di Latte, Ricotta, Scamorza, Bebè di Agerola, Burro in crosta di Montella, Ricotta salata di Motella
La denominazione “Fior di latte” serve a differenziare la mozzarella prodotta con latte vaccino da quella prodotta con latte di bufala. É un latticino che ha proprie caratteristiche e quindi un gusto unico.

I GRANDI FORMAGGI D’ITALIA

Raschera D.O.P. (vaccino, ovino e caprino)
Il nome deriva dall’omonimo lago alle falde del Monte Mangione (Piemonte). É un formaggio raro, sensibile alla fragranza del latte e alla stagionatura, ogni forma è irripetibile. Eventuali vene di erborinatura (muffa nobile) esaltano il suo gusto fine.

Castelmagno D.O.P. ( ovino e caprino)
Nei pascoli intorno al Santuario di San Magno, nell’alta Val Grana (Piemonte), da almeno mille anni si produce questo rinomato formaggio. É un formaggio nobile, la stagionatura prolungata in ambiente naturale esalta le sue caratteristiche raffinate. L’erborinatura che si può formare è ricercata dagli intenditori.

BRA D.O.P. tenero e duro (ovino e caprino)
Il nome del formaggio è quello della città di Bra (Piemonte), mercato dei formaggi d’alpeggio. É prodotto nelle valli della provincia di Cuneo. Il tipo tenero, dal sapore delicato, ha piccole occhiature; il tipo duro, maturato nelle cantine del Val Casotto, è più saporito e può avere una leggera erborinatura.

Gorgonzola
Fa parte dei formaggi erborinati, così chiamati per il colore verde delle muffe che ricordano il prezzemolo (“erborin” in dialetto milanese). Il Gorgonzola Dolce D.O.P. è prodotto con latte vaccino addizionato di spore e di fermenti lattici; la stagionatura dura almeno 50 giorni. Il Gorgonzola Piccante D.O.P. viene stagionato per almeno 80 giorni; il nome Gorgonzola Naturale adottato in passato deriva dal fatto che la cagliata della sera è lasciata appesa a grondare in modo da inseminarsi “naturalmente” con le spore fungine.

Bitto D.O.P. ( vaccino e caprino)
Il formaggio prende il nome dal torrente Bitto (Lombardia), che scorre nella omonima valle. Viene prodotto esclusivamente nei mesi estivi con tecniche antiche ed artigianali nelle malghe o nei “calecc”. La stagionatura, che inizia sempre nelle casere d’alpe, non è mai inferiore ai 70 giorni.

Taleggio D.O.P. ( vaccino)
La produzione di questo formaggio è iniziata proprio in Val Taleggio, nell’Alta Bergamasca, nei secoli X e XI. La stagionatura, nelle grotte della Valsassina, dura dai 25 ai 40 giorni; durante questo periodo le forme vengono sottoposte ogni sette giorni a spugnature con salamoia per eliminare muffe anomali, e far apparire la classica colorazione rosata.

Quartirolo Lombardo D.O.P. (vaccino)
Il nome deriva dal tipo di alimentazione del bestiame nel periodo della produzione del formaggio, il foraggio del quarto taglio, il “quartirolo”, che trasferisce al formaggio meno sostanze grasse. É prodotto nelle malghe; il sapore è leggermente acidulo da giovane, più aromatico con la stagionatura.

Puzzone di Moena D.O.P. (vaccino)
Formaggio del Trentino Alto Adige, è detto in lingua Ladina “Spretz Tzaori” (formaggio saporito). La maturazione ha una durata di circa 3 mesi, durante i quali il formaggio è bagnato con acqua tiepida. La stagionatura si prolunga per oltre un anno. L’odore è caratteristico, molto intenso; il sapore è dolce, avvolgente, intenso.

Montasio D.O.P. (vaccino)
Formaggio prodotto nella zona montuosa della Carnia (Alpi Giulie). La stagionatura può essere per un periodo breve, da 60 giorni a 5 mesi (tipo fresco), medio da 5 a 10 mesi (mezzano), lungo superiore ai 15 mesi (stravecchio). Ha gusto dolce, morbido e delicato, che assume sapidità e toni aromatici quando è invecchiato.

Cansiglio (vaccino)
Prodotto sull’altipiano del Cansiglio (Veneto). É un formaggio di antica tradizione proveniente da pascoli sopra i 1000 metri. Le forme vengono periodicamente rivoltate e raschiate, se la stagionatura si prolunga, sono oliate con olio di lino. Il sapore da giovane è dolce, aumenta di sapidità e di intensità con la stagionatura.

Formaio Embriago o Ubriaco (vaccino)
Formaggio di antica tradizione, quando la scarsa reperibilità e l’elevato costo degli oli per trattare la crosta costringevano i contadini ad utilizzare vinacce e mosto. Il sapore è aromatico, piccante, piacevole, particolare.

Formaggio di Fossa (ovino o vaccino)
Non si tratta di una produzione, ma di una tecnica di affinamento. I formaggi vengono stagionati per circa 3 mesi nelle fosse di Sogliano (Emilia-Romagna), antichi depositi granari scavati nel tufo.Il formaggio sviluppa sentori amarognoli e fragranze di sottobosco,di fungo,di tartufo ed ha un elevata digeribilità.

Pecorino di Pienza (ovino)
Formaggio Toscano tradizionale a latte crudo. La stagionatura può durare da 40 giorni a 2 mesi, durante i quali le forme vengono trattate con olio e pomodori. Ha sapore dolce, note piccanti, se più stagionato.

Ragusano D.O.P. (vaccino)
Questo formaggio è un patrimonio storico e culturale della Sicilia. Già nel Cinquecento i formaggi di Ragusa erano oggetto di commercio. É un caciocavallo con forma rettangolare detta “scaluni”(gradini). Stagionato è di sapore piccante e sapido.

Vastedda della Valle del Belice (ovino)
É uno dei pochissimi formaggi italiani a pasta filata prodotto con solo latte ovino intero. Durante la lavorazione il formaggio è posto in piatti fondi (“vastedda”) per la formatura, e poi in salamoia. Dopo 48 ore è pronto per il consumo.

I GRANDI FORMAGGI D’EUROPA

Chèvres (capra) Francia
Gli chèvres sono prodotti nel Midi francese in prossimità del Rodano e più a nord verso la Loira. Sono ottenuti esclusivamente con latte crudo intero di capra, e perciò vengono denominati “pur chèvre”. Comprendono formaggi al naturale, muffati, ricoperti di polvere di carbone da legna, cosparsi di aromi vari.

Reblochon de Savoie A.O.C. (vaccino) Francia
Il Reblochon nasce a Thônes (Monti Aravis) nel secolo XIV; è prodotto con latte crudo intero da rebloche, termine che indica una mungitura incompleta. Affinato per due settimane, ha una crosta color zafferano ricoperta di muffa bianca, la cosiddetta mousse, e un sapore schietto di buon latte cremoso.

Tomme de Savoie (vaccino) Francia
É prodotto con latte crudo intero, ha una bassa percentuale di materie grasse, grazie alla particolare flora delle valli della Savoia. L’affinatura dura almeno un mese; al naso ha un profumo rustico di cantine ed in bocca un buon sapore di nocciole .

Époisses (vaccino) Francia
É il più celebre e antico formaggio della Borgogna, la tradizione vuole che sia stato creato dai monaci cistercensi nel villaggio di Époisses nel XVI secolo. Affinato su paglia per più di quattro settimane, viene lavato con vinaccia di Borgogna diluita in acqua pura. La tessitura è molle e burrosa, il gusto è deciso e l’odore persistente .

Munster A.O.C. (vaccino) Francia
É stato creato nel VII secolo dai monaci del “Monasterium confluentes“ nella valle del Munster (a sud del massiccio dei Vosgi). Viene affinato in particolari cantine per almeno ventuno giorni; la pasta è morbida e burrosa, il profumo è tipico, e il gusto è deciso senza essere forte .

Brie (vaccino) Francia
É prodotto nella regione omonima nell’Île de France. L’origine è tutt’oggi misteriosa, se ne trovano tracce già durante il regno di Carlo Magno. L’affinamento dura almeno quattro settimane. Ha profumo “dolce”, vagamente affumicato, il sapore ricco e intenso rivela note di nocciole .

Mimolette o “Boule de Lille” (vaccino) Francia
La Mimolette, da “mimou” (semi molle), si può gustare nei quattro stadi del suo affinamento: giovane, dopo tre mesi di affinamento, semimaturo dopo sei/otto mesi, vecchio dopo dodici/quattordici mesi e stravecchio dopo ventidue mesi. Ha pasta semidura o dura, con crosta dura e friabile che viene regolarmente spazzolata e battuta con il maillet (mazzuolo) di legno .

Camembert de Normandie A.O.C. (vaccino) Francia
Formaggio inventato da una certa Marie Harel ai tempi della Rivoluzione, unisce le caratteristiche del vecchio Camembert a quelle del Brie. L’affinamento dura almeno ventuno giorni. La crosta è ricoperta di muffa bianca pigmentata di rosso, la pasta è bianco-gialla, il sapore è fruttato .

Crottin de Chavignol A.O.C. (capra) Francia
Fin dal XVI secolo i contadini della zona di Sancerre (nord della Francia) allevavano capre e producevano questo formaggio. L’affinamento dura almeno quindici giorni. La crosta sviluppa una fioritura bianca e blu; il formaggio sprigiona un lieve odore caprino e il suo sapore è più delicato in primavera e più forte in autunno .

Roquefort A.O.C. (pecorino erborinato) Francia
Si dice che il Roquefort fosse il formaggio favorito da Carlo Magno. La carta che accordava agli abitanti di Roquefort “il monopolio dell’affinamento nelle grotte del villaggio” fu firmata solo nel 1411 da Carlo VI, da allora il metodo di produzione è legato ad una tradizione immutabile. Al naso il Roquefort offre un bouquet particolare, unico, con leggeri sentori di muffa, in bocca il sapore del “blu” e quello del latte di pecora si fondono in perfetta armonia .

Cheddar (vaccino) Regno Unito
É originario dell’omonimo borgo del Somerset, nell’Inghilterra meridionale. Se invecchiato da tre a sei mesi è detto “leggero”, ed è un formaggio di sapore dolce dalla consistenza morbida, se invece la stagionatura si avvicina all’anno si definisce “piccante”, ed è di sapore più forte con ricordi di nocciola. La varietà arancione è colorata con l’annato, un pigmento estratto da una pianta tropicale .

Gouda (vaccino) Olanda
Il colore della crosta è giallo dorato, la pasta mostra tonalità più chiare. Il profumo è delicato mentre il gusto intenso, dolce, con sentori di burro, diventa più sapido con l’invecchiamento .

Manchego (pecorino) Spagna
Nasce nella regione della Mancha (Spagna centrale), dove si producono formaggi fin dai tempi più antichi. La pasta è ferma e compatta, il sapore è molto caratteristico, ben sviluppato, leggermente piccante e dai sentori tipici di pecorino.

I GRANDI SALUMI D'ITALIA

Salame Napoli (Campania)
Prodotto in tutta la Campania, è tipico delle zone collinari e rurali. Per la sua preparazione si utilizzano in parti uguali carne magra suina, carne magra di vitello e grasso duro di suino. La concia comprende sale, pepe, peperoncino, aglio cotto nel vino e talvolta buccia d’arancio.

Salame di Mugnano (Campania)
Le peculiarità organolettiche di questo salame sono legate al territorio di produzione: Mugnano del Cardinale (Avellino). Le carni - spalla, fiocco di prosciutto, pancetta - provengono da maiali di peso non superiore ai 150 kg. Tradizionalmente il salame è sottoposto ad affumicatura.

Salame di Agerola (Campania)
Ad Agerola (Monti Lattari) l’antica “arte della salatura” di carne suina ebbe origine nel Medioevo, e si sviluppò dal 1284, quando il re di Napoli Carlo I d’Angiò cominciò a rifornirsi qui di “salsiggiotti”, “pangette”. I maiali sono allevati in loco in modo tradizionale, con un’alimentazione basata su carruba e crusca.

Salumi di “Cinta Senese” (Toscana)
La “Cinta Senese” è un maiale che per sua natura non può essere allevato in una stalla, ma deve vivere all’aperto in campi e boschi. É un animale che si trova quindi allo stato brado, che si nutre di ghiande, castagne, tuberi, tartufi, erba. La “Cinta Senese” è quindi “naturalmente grassa”.

Prosciutto crudo d’oca (Friuli)
Si produce nei pressi di Chiopris Viscone (UD) nel basso Friuli. La ricetta nacque intorno al XV secolo a San Daniele del Friuli (UD); nella città, legata al prestigioso e classico prosciutto crudo di suino, era presente una comunità ebraica molto attiva a cui pare si debba l’invenzione di questa altrettanto gustosa alternativa.

Petto d’oca (Lombardia)
É tipico della zona di Mortara in provincia di Pavia. Dopo la maturazione sottosale viene stagionato per almeno quaranta giorni. La versione affumicata è arricchita di spezie, quali alloro e semi di finocchio.

Violino di capra della Valchiavenna (Lombardia)
É un prosciutto ricavato da capre allevate localmente ed è prodotto in quantità limitata. Il nome deriva dalla forma, e persino la tecnica del taglio ricorda il modo in cui viene suonato lo strumento cui è associato.
É possibile ottenere un prodotto simile e di altrettanto pregio utilizzando cosce di agnello.

LA PASTA DI GRAGNANO (Campania)

La pasta di Gragnano della coop. Pastai Gragnanesi è una pasta di semola di grano duro, ottenuta secondo il metodo tradizionale: trafilatura al bronzo e successiva essiccazione statica, lenta e a bassa temperatura. Gli effetti di questo metodo sono proprio quell’acidità e quei sapori che fanno di Gragnano la capitale dei maccheroni.







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