text=É la cultura che distingue i popoli del mondo.
La lingua, l’arte, le leggi, e i comportamenti dei popoli sono i cardini che definiscono le varie culture.
Eppure poche cose come le caratteristiche culinarie e gastronomiche di un popolo ne restituiscono in modo definitivo la cultura.
La storia gastronomica Napoletana ha nella contaminazione il fulcro essenziale, perché il fondamento dell’arte culinaria, da Napoli capitale del Regno in poi, è l’insieme dei sapori, la raccolta delle tradizioni e gli apporti di altre culture gastronomiche (austriaca, spagnola, francese) fuse in un risultato finale originale e di gran livello. Questo è il valore storico da riconoscere ai grandi gastronomi Antonio Latini (Lo scalco alla moderna 1692-1694), Vincenzo Corrado (Il cuoco galante 1773), Ippolito Cavalcanti (Trattato tecnico-pratico 1837), che sono riusciti nelle loro elaborazioni a far dimenticare le origini lontane e diverse, dando luogo ad una vera e propria CUCINA NAPOLETANA capace di competere alla pari con le altre grandi e famose cucine internazionali.
Da ciò è derivato il senso ispiratore e le nostre scelte. Offriamo una saporita “archeologia” gastronomica interpretata con uno sperimentalismo culinario che si avvale delle tecniche e dei dettami della più alta cucina italiana, appresi alla scuola del Maestro Angelo Paracucchi.
In sintesi far conoscere ed assaggiare l’Opera dei tre grandi gastronomi della Napoli Capitale è la nostra iniziativa, diffondere e fare assaggiare la Cultura di Napoli è il nostro obiettivo.
Anche per questo Timpani %26 Tempura si affaccia sulla strada.
Lo street food (dispiace usare l’americano per una cosa tanto nostrana), la cucina di strada, a Napoli è da sempre il media privilegiato della comunicazione. E si, perché se il cibo è cultura il luogo fisico della ristorazione è il media. Negli ultimi trent’anni, come è successo per tante altre realtà, il cibo di strada di tradizione napoletana è andata via via scomparendo ed oggi ci viene rivenduta dagli ambulanti delle multinazionali ad un costo sensibilmente più alto, sia in termini economici che di salute.
La filosofia di Timpani %26 Tempura sta tutta qui: riportare il cibo tradizionale in strada, migliorandone in modo notevole la qualità, usando solo ingredienti vicini all’eccellenza (oli spremuti a freddo, tempura per i fritti, confetture, pasta, formaggi, latticini e salumi impossibili da trovare in salumeria perché acquistati nei luoghi d’origine), per proporre piatti di tradizione e di contaminazione.
É questa la maggiore ricchezza che ebbe la grande Cucina Napoletana: saper accogliere i sapori che l’attraversavano interpretandoli e piegandoli secondo i propri desideri e il proprio estro.
E se una cultura è viva solo se è in grado di trasformarsi senza perdere la propria identità, allora fatevi un giro da noi. Fatevi un giro da Timpani %26 Tempura, ma non con lo spirito accademico con cui si visita un museo, bensì con la curiosità del viaggiatore che attraversa quei luoghi dove le culture nascono, si sviluppano e vivono: su tutte le strade del mondo.