note="'Street food' o meglio 'cibo di strada', per golosi dall'animo vagabondo, che sono alla ricerca di un piacere 'trasgressivo': quello di abbordare qualcosa di gustoso, senza comodità, in piedi, senza tavolo, sedie.
Solo le mani e un cartoccio di un sapore che pare appena uscito dalle case, 'appena sfornato', proponendosi in strada fuori orario e senza regole, come un clandestino.
Si tratta di un cibo senza maschera, che vuole essere una risposta a quei piatti belli ma senza anima..."

Davide Paolini

"Il vero 'Mangiamaccheroni' è sempre un essere eccezionale, il quale non gusta che quel cibo solo e di ogni altro s'infastidisce. Egli fa guerra agli intingoli e bestemmia i brodi.
Il mangiatore del volgo si fa forchetta di due dita, solleva i vermicelli mezzo palmo sopra la bocca e poi, facendo un lieve movimento a spirale, ve li caccia dentro...
...Il pasticciere sta allo 'zeppolaiuolo' come il nobile al plebeo. Il primo appartiene all'aristocrazia, e mette il suo forno a Toledo a chiaia; il secondo è democratico, e stabilisce i suoi fornelli nei vicoli angusti della nostra bella città, affumicando sé e i suoi vicini col fumo delle sue padelle. Egli frigge 'Zeppole, Scagliuozzoli e Panzarotti'...
... ma la vera morte del polipo è nell'acqua bollente, la sua tomba in pignata... per far poi che il polipo acquisti maggior sapore si usa cuocere con la stessa acqua che da esso emana. Si ha così 'O bror' e' purpo'"

Francesco de Bourcard
"Usi e costumi di Napoli" - 1866

Un antico esempio di cucina portata a casa
"...passati i tempi d'oro, a poco per volta le grandi famiglie furono costrette a ridimensionare l'andamento delle loro case, i vari 'Monzù' si dispersero, tal'uno allogandosi presso qualche nuovo ricco o presso stranieri, tal'altro aprendo un ristorante in proprio. Uno di loro, Francesco Piccolo, figlio di Pasquale altro chef famoso, ...organizzò con successo un servizio di pranzi a domicilio detti 'Pranzi a partito': molte famiglie infatti trovarono più conveniente e più economico non avere l'impegno di una propria cucina ed essere serviti fino a casa pagando a forfait un tanto a pasto..."

Jeanne Carola Francesconi
La Cucina Napoletana, La cucina delle case patrizie dell'800